Home

Giorgio Vasari, “Ritratto di sei poeti toscani”, olio su tela, 1544, Minneapolis Institute of Arts.

“Era in quel tempo signor di Ravenna, famosissima e antica città di Romagna, un nobile cavaliere il cui nome era Guido Novello da Polenta; il quale ne’ liberali studi ammaestrato, sommamente i valorosi uomini onorava, e massime quelli che per iscienza gli altri avanzavano. Alle cui orecchie venuto, Dante fuori d’ogni speranza essere in Romagna, avendo egli lungo tempo avanti per fama conosciuto il suo valore, in tanta disperazione si dispose di riceverlo e d’onorarlo; nè aspettò da lui di ciò esser richiesto”.  Ma avendolo esso invitato, accettò Dante e andò a Ravenna, “dove onorevolmente dal signor di quella ricevuto, e con piacevoli conforti risuscitata la caduta speranza, copiosamente le cose opportune donandoli, in quella seco per più anni il tenne, anzi sino all’ultimo della vita sua”. Giovanni Boccaccio

Il Cammino di Dante è il primo percorso organizzato che ripercorre le antiche strade e i sentieri medievali che collegavano, ai tempi del Poeta, la Romagna e la Toscana, Ravenna e Firenze, dove Dante visse e fu esule per motivi politici, e ove finì di scrivere la Commedia.

La via che proponiamo ai pellegrini è densa di rimandi alle vicende politiche, religiose, e storiche che hanno caratterizzato queste terre, scoprendo le radici sociali e culturali dei nostri luoghi al di là degli attuali confini amministrativi. Sono questi i luoghi che hanno ispirato parte del capolavoro della Commedia, proponendo al Dante viaggiatore un nugolo di spunti, di paesaggi stupendi e di persone con tante storie da raccontare.

Gli itinerari che abbiamo individuato si snodano quindi attraverso quei luoghi del territorio Tosco-Romagnolo citati nella Commedia, o direttamente vissuti dal Poeta durante i suoi anni di esilio. I sentieri che compongono gli itinerari, nella maggior parte dei casi, sono percorsi “in cresta” utilizzati sin dal basso medioevo, fino allo sviluppo dell’attuale rete viaria risalente alla fine dell’800. A tratti questi sentieri medievali coincidono con antiche strade etrusco – romane, facilmente riconoscibili dai tipici selciati.

Sono previsti passaggi attraverso strade più recenti laddove necessario il raccordo tra i vari punti di interesse. Il cammino è comunque organizzato per ridurre al minimo (max. 3%) il passaggio da strade asfaltate. Il percorso si sviluppa attraverso un anello di circa 380 Km congiungendo la Romagna e il Casentino, per un totale di 20 tappe fisse, da percorrersi in senso antiorario. I due estremi del percorso – punti di partenza e arrivo – sono rappresentati dalla Tomba di Dante a Ravenna, e il Museo Casa di Dante a Firenze.

cropped-per-sito-anello-12-luglio-1.jpg

Ravenna – Firenze andata e ritorno lungo due itinerari differenti. Percorso pedonale-ciclabile lungo le tratte percorse da Dante nei suoi pellegrinaggi cogliendo e allineando i luoghi citati nella Divina Commedia lungo l’Appenino Tosco-Romagnolo

Il Cammino di Dante non è quindi solo un percorso di trekking, ma anche un percorso culturale, artistico, filosofico e spirituale tra Ravenna e Firenze. La Divina Commedia nasce in questa dimensione, intrisa di personaggi, fauna, castelli, paesaggi, e dei dubbi che ogni uomo si pone attraverso un cammino, relazionandosi con il proprio sé. Molto di questa dimensione è rimasto intatto; altro è poeticamente ricostruibile, o ripercorribile con le stesse difficoltà e bellezze stimolanti dell’epoca medievale, mantenendo inalterate le suggestioni che hanno accompagnato passo dopo passo un uomo sensibile di quell’epoca, la cui creatività emergeva con prepotenza nei tratti più suggestivi del percorso, spesso testualmente citati nella Divina Commedia stessa.

Attraverso il Cammino di Dante riscopriamo i meravigliosi  paesaggi della Romagna e del Casentino: riviviamo i fasti dei Conti Guidi e dei loro castelli ricchi di storia e di misteri, ci bagniamo nelle acque dolci e limpide dell’Acquacheta, ammirando la maestosa e sconosciuta  bellezza delle foreste Casentinesi e respirando l’aria fresca e tersa  dei suoi  Eremi,dove l’uomo ritrova se stesso e la sua spiritualità più intima.

Come altri cammini di tutto il mondo, il Cammino di Dante è caratterizzato da strutturenon sfarzose e costi contenuti. La semplicità e l’accoglienza saranno maestri e compagni di questa esperienza, la cui ricchezza risiede nell’aspetto culturale e umano che questi territori sanno ancora regalarci. Riscoprirete la genuina ospitalità e la simpatia tipiche delle genti della Romagna, e l’accoglienza cordiale e il carattere di quelle della Toscana, intessendo nuovi incontri e amicizie. Da queste esperienze e suggestioni, che noi per primi abbiamo provato, nasce l’idea del Cammino di Dante.

In questo sito numerose foto sono coperte dai diritti d’Autore, per poter accedere alle foto e ai testi fare richiesta a ilcamminodidante@yahoo.it Copyright 2015 -Fabrizio Fantini