8,9,10 Settembre tour dantesco da Ravenna a Brisighella

8-9-10 

Settembre 2017

Da Ravenna a Brisighella 

Contenuti/programma: 3 giorni di cammino lungo 3 tappe del Cammino di Dante.

Giorno 1:  partenza da Ravenna e arrivo a Pontevico, passando per la sede dell’Associazione “Cammino di Dante”.

Giorno 2: partenza da Pontevico e arrivo a Oriolo dei Fichi.

Giorno 3: partenza da Oriolo dei Fichi e arrivo a Brisighella.

Giorno 1: partenza dalla Tomba di Dante (o dalla Casa di Dante) a Ravenna, camminata fino alla sede dell’associazione “Cammino di Dante” (Via Argine Sinistro Montone 135, San Marco, Ravenna). Presso la sede dell’associazione, rinfresco e letture della Divina Commedia e possibilità di accreditamento dei partecipanti. Partenza dalla sede dell’associazione ed escursione a piedi fino a Pontevico, con suggestioni dantesche lungo il percorso a cura di artisti del territorio (compatibilmente con la disponibilità degli artisti coinvolti). Cena e pernotto a Pontevico

 Giorno 2: partenza da Pontevico ed escursione a piedi fino a Oriolo dei Fichi. Dal paesaggio pianeggiante che circonda Ravenna, i partecipanti inizieranno ad immergersi gradualmente nella “selva” e nell’ignoto, seguendo fisicamente e spiritualmente le orme di Dante. Cena e pernotto a Oriolo dei Fichi.

Giorno 3: partenza da Oriolo dei Fichi ed escursione a piedi fino a Brisighella, attraversando contesti agricoli e sempre più collinari e spaziando con la vista attraverso i paesaggi della pianura da un lato e della montagna dall’altro. Arrivo a Brisighella con breve visita del paese e delle sue emergenze storiche e conclusione dell’iniziativa.

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website: www.camminodante.com

fb: www.facebook.com/camminodante

Persona di riferimento:

Andrea Castellari (3484924467 – andre87ferrara@gmail.com);

Stefano Masetti (3487945208 – masetti.stefano@fastwebnet.it)

Costo di partecipazione: 45 euro a persona + costi di cena e pernottamento. L’iniziativa avrà luogo al raggiungimento del numero minimo di partecipanti (minimo 12 persone).

Elementi di forte attrattiva:

Mutamento del paesaggio nelle tappe 1,2 e 3 da Ravenna a Brisighella. Lungo le tre tappe dell’iniziativa è possibile osservare il graduale passaggio dalla pianura coltivata e dall’assetto idrogeologico completamente “addomesticato” dall’uomo ad un ambiente di collina sempre più selvatico e incolto, fornendo spunti di riflessione sull’uso dell’ambiente e del suolo da parte dell’uomo in questa parte di regione e, allo stesso tempo, immedesimandosi nell’immersione nella selva sperimentato da Dante all’inizio della Commedia. 

Sede dell’associazione – nella tappa 1 da Ravenna a Pontevico Oltre ad essere la sede dell’associazione promotrice del Cammino di Dante e delle iniziative correlate, il luogo è utilizzato dall’artista contemporaneo Giordano Bezzi per le sue installazioni e performance, ed è aperto a collaborazioni con artisti e performer del territorio ravennate, con nuovi progetti in corso d’opera.

Sede Associazione

Tomba di Dante e casa di Dante nella tappa 1 a Ravenna. Nella città di Ravenna è possibile visitare la tomba di Dante Alighieri e il museo annesso, ma anche vedere la casa dove ha vissuto negli ultimi anni della sua vita. Entrambi i luoghi sono altamente simbolici e descrittivi riguardo alla persona attorno a cui ruota l’intero cammino proposto e le iniziative correlate.

Tomba di Dante

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Pieve di San Giovanni Battista (Pieve del Tho) nella tappa 3 a Brisighella. Questa pieve, oltre ad essere l’unica pieve del territorio circostante (dotata di fonte battesimale), rappresenta un anello di congiunzione tra le pievi ravennati sorte tra i secoli VI e X e le chiese dei secoli successivi, propriamente romaniche.

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  23 o 24 settembre 2017

Da Marradi a San Benedetto in Alpe

 Programma: Partenza da Marradi e  arrivo a San Benedetto in Alpe, passando per la cascata dell’Acquacheta.

Attività realizzate: Visita di Marradi. In onore della lunga tradizione poetica italiana il percorso si snoda principalmente lungo le vie del paese dove sono collocati i leggii che riportano notizie, spiegazioni, foto e parte dei testi poetici che fanno riferimento agli scenari di cui Dino Campana parla nei Canti Orfici. Da Marradi si sale lungo il percorso CAI 521 (A

rco della Volpe o via della Badia). Si attraversano castagneti e ruderi di antiche abitazioni. Si raggiunge il sentiero CAI521 AM che supera impegnative creste ma regala splendidi panorami. Passando dall’Eremo di Gamogna si sale ancora al Passo dell’Eremo e ancora su al Poggio dell’Inferno (nome alquanto evocativo nell’ottica di un cammino dantesco). Prendendo la cresta fino a 1077m, si scende repentinamente a Pian Baruzzoli e finalmente si raggiunge la cascata dell’Acquacheta, luogo simbolo del Cammino di Dante notoriamente citato nella Divina Commedia.

Dopo una sosta con letture presso la cascata e lo splendido contesto naturale di Pian dei Romiti proseguiamo lungo il sentiero CAI 407 che costeggia il torrente Lavane. Il Sentiero racconta frammenti di storia naturale: dall’origine delle rocce, alla formazione ed evoluzione degli eventi che hanno generato una valle ricca di storia naturale che merita di essere scoperta. Per facilitare l’interpretazione degli aspetti naturali del territorio sono stati collocati lungo il sentiero dei particolari punti d’osservazione opportunamente segnalati. L’escursione si conclude a San Benedetto in Alpe che offre molte alternative di alloggio e ristoro. Camminare sui sentieri e tra i boschi che circondano Marradi significa ritornare indietro nel tempo, ritrovare paesaggi e luoghi pressoché inalterati nei loro aspetti naturali: i prati umidi “un verde intenso di velluto”, il vento “che scherza nella valle”, le foglie “canore” dell’acacia, le rupi pietrose in cui “abita permanente il falco”, il fiume che “riposa in larghi specchi d’azzurro” e la melodia dell’acqua che incalza con la sua voce “in curve regali: poiché essa è qui veramente la regina del paesaggio”. Significa inoltre diventare partecipi di quell’ammirazione che accomuna due poeti così lontani nello stile e nel tempo, ma entrambi erranti e viaggiatori: Dante Alighieri e appunto Dino Campana.  Accompagnando il nostro cammino con la lettura delle loro  cantiche e poesie il territorio si svelerà in tutta la sua bellezza e il suo mistero.

website: www.camminodante.com

fb: www.facebook.com/camminodante

Persona di riferimento:

Andrea Castellari (3484924467 andre87ferrara@gmail.com);

Stefano Masetti (3487945208 – masetti.stefano@fastwebnet.it)

Costo di partecipazione: 15 euro a persona + costi di cena e pernottamento. L’iniziativa avrà luogo al raggiungimento del numero minimo di partecipanti (minimo 12 persone).

Elementi di forte attrattiva:

Cascata dell’Acquacheta nella tappa 2 da Il Trebbo a San Benedetto in Alpe. Motivazione: la cascata è citata da Dante nella Divina Commedia, ed oltre a questa caratteristica letteraria e storica rappresenta un angolo di natura di significativa bellezza. Lo stesso si può dire dei sentieri che precedono e seguono l’arrivo alla cascata, inseriti nel contesto ambientale del “Parco Nazionale Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna”.

cascata dante definitivo

Dino Campana alla partenza da Marradi. Llungo le vie del paese sono collocati alcuni leggii con spiegazioni, foto e testi poetici raccontate dal poeta nei Canti Orfici. La lettura dei testi di Campana rende omaggio alla tradizione poetica italiana, in continuità con le opere di Dante attorno a cui si snoda il cammino.

Molino dei Romiti e Pian dei Romiti. Sia l’antico mulino (situato lungo il “Sentiero Natura” che collega la cascata dell’Acquacheta a San Benedetto in Alpe) sia ciò che resta dell’eremo in prossimità della cascata testimoniano l’antica presenza dell’uomo nei boschi e nelle montagne della regione. Luoghi visitati anche da Dante lungo i suoi numerosi spostamenti a cavallo dell’Appennino. 

Eremo di Gamogna. Motivazione: l’eremo, fondato nel 1053 ad uso dei monaci Camaldolesi, è tornato ad essere un luogo di spiritualità, di accoglienza e di preghiera, grazie alla presenza delle monache della Fraternità Monastica di Gerusalemme.

Eremo di Gamogna

eremo gamogna