Tappe e percorso

Esistono vari tipi di turismo, da quello più statico e rilassante, a quello estremo e avventuroso, vorace di varietà, così come di imprevisti e fatica. Il Cammino di Dante si colloca a metà strada fra i due, rispondendo alla sempre crescente richiesta di turismo trasversale, sia motorio che culturale, storico e spirituale. Il Cammino racchiude infatti due identità: una più statica, relativa alla ricerca geografica dei riferimenti poetici; la seconda invece che comprende sfide fisiche, così come introspettive e culturali, immergendo i pellegrini nei sapori intensi dei luoghi da cui il sommo poeta prese ispirazione.

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Qui a destra Lorenzo Holt, il primo a sperimentare per intero come viandante il Cammino di Dante

Il cammino può essere percorso da maggio fino a ottobre. Alcune tappe sono semplici e pianeggianti, altre in salita e più impegnative. Per questo motivo è importante studiare e programmare il proprio Cammino secondo le proprie esigenze.

Il percorso è percorribile anche in mountain bike, ma consigliamo questa opzione solo ed esclusivamente a biker molto esperti. Attualmente stiamo valutando la possibilità di poter percorrere alcune tratte anche a cavallo.

Di seguito la lista delle tappe da noi individuate – tutte da noi personalmente sperimentate – corredate da una scheda riportante dettagli sulle caratteristiche tecniche del percorso e sui principali luoghi di sosta e ristoro. Nei vari punti di sosta, ristoro e ricovero, troverete affisse parti della Divina Commedia, stimolando una parafrasi simultanea e collegata ai luoghi che i viandanti si troveranno di fronte.

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STIAMO AGGIORNANDO LA DESCRIZIONE DELLE TAPPE, SCUSATE IL DISAGIO

1)Ravenna-Pontevico (Ritirare credenziali a San Marco via Argine Sinistro Montone 135 sede Associazione)

La prima tappa è semplice e pianeggiante. Si parte dalla Tomba di Dante a Ravenna. Dopo aver visitato la Basilica di San Francesco, il rinnovato centro didattico dantesco dei frati minori e i numerosi luoghi danteschi della città, si lascia il centro storico procedendo lungo l’argine dei Fiumi uniti, si continua lungo l’argine del Montone, in seguito troverete: la chiusa di San Marco, la frazione di San Marco, la sede dell’Associazione (San Marco, via Argine sinistro Montone 135), San Pancrazio, Chiesuola e infine Pontevico.

1 tappa Ravenna pontevico

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2)Pontevico-Oriolo dei Fichi

Tappa pianeggiante e senza difficoltà. Da Pontevico, sempre sull’argine del fiume si prosegue verso i monti fino al cavalcavia dell’autostrada. Si giunge poi sotto il cavalcavia della ferrovia per arrivare all’incrocio con la via Emilia. Dopo aver attraversato la via Emilia continuare lungo l’argine del torrente Cosina e imboccare via degli Ossi. Qui girare a sinistra e dopo 250 m girare a destra per via Castel Leone, proseguire per via del Passo e quindi svoltare per via Oriolo fino ad arrivare alla Torre di Oriolo.

Tappa 2 

3)Oriolo dei Fichi-Brisighella

Anche questa tappa è facile. Lasciando Oriolo dei Fichi si procede in mezzo alle coltivazioni superando il vicino ristorante San Biagio, scendendo fino al paese di Santa Lucia. In seguito si percorre la lunga via Canovetta fino ad attraversare la strada provinciale di Marzeno. Salire per via Tuliero, e proseguire in salita sul crinale (via Pian di Vicchio). Si incrocia poi la strada provinciale via Carla, percorrerla per 250 metri, girare a sinistra ritornando in cresta tra calanchi e campi coltivati. La segnaletica Dantesca vi farà scendere in valle fino in via Canaletta. Il cammino prosegue alternandosi sul lato destro e sinistro della strada asfaltata fino a Brisighella.

Tappa 3 Oriolo-Brisighella

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4)Brisighella-Gamberaldi

Dal centro di Brisighella salire lungo la scalinata della Rocca, proseguire per via Rontana fino al Santuario del Monticino. Dopo aver superato il rifugio Carnè si percorre la 505 per 6 km fino all’innesto del percorso Cai nel Bosco. Proseguire superando Cà Malanca, il ristorante Croce Daniele, l’osservatorio astronomico, la Chiesuola e infine in discesa  dopo 600 metri alla chiesa dismessa di Gamberaldi.

Tappa 4 Brisighella

5) Gamberaldi-Marradi

Partendo dalla chiesetta di San Matteo dopo aver oltrepassato il piccolo borgo medievale di Gamberaldi, si procede in salita e si riprende la Cai 505, si supera una vecchia casa disabitata (le Sorbe), si continua camminando in cresta. Si prosegue in discesa fino a oltrepassare Poggio Cà del Falco, continuare verso Cà del Vento, da qui si scende fino ad arrivare a Marradi, alla stazione si gira a destra verso il centro, si oltrepassa il ponte sul Lamone fino ad arrivare all’Arco della Volpe, dopo 80 metri si svolta a sinistra in mezzo alla vegetazione, dopo 300 m troverete l’agriturismo la Colombaia.

Tappa 5 Gamberaldi-Marradi

6) Marradi-San Benedetto in Alpe

Da Marradi si sale lungo il percorso CAI  (Arco della Volpe o via della Badia). Armiamoci di grande energia per una tappa molto impegnativa, passando dall‘Eremo di Gamogna, il Passo dell’Eremo (Cai 555 e Cai 429) e ancora su al Poggio dell’Inferno, prendendo la cresta fino a 1077m, per poi scendere repentinamente a pian Baruzzoli e finalmente all’Acquacheta. Qui abbiamo due alternative di direzione di uguale distanza  ma di diverso impegno: o continuare sulla 411 CAI ( 22 SOFT), che ci porterà in salita all’eremo dei Toschi (6 bis), o girare a dx per la 407 CAI, molto più gradevole e turistica, fino a S.Benedetto in Alpe (pernottamento).

Tappa 6 Marradi -San Benedetto

cascata dante definitivo

6 bis) Marradi-Eremo dei Toschi

7) San Benedetto-San Godenzo

Dalla piazzetta del parcheggio di S.Benedetto, si attraversa il ponte e si svolta subito a destra per il percorso CAI, si prosegue in salita fin oltre prato Andreaccio ; siete arrivati  in cresta (vecchia strada medioevale), questo cammino è con molta probabilità la strada che Dante fece per accedere in Romagna. Si oltrepassa l’eremo dei Toschi, per arrivare comodamente al colle della Maestà, poi in discesa dritto sulla 10 CAI, attraversando Moia (alloggio) e Castagneto (ristorante) e dopo un paio di km sull’asfalto, fare attenzione alla svolta a destra nella vegetazione per immettersi sulla strada medioevale che vi porterà allo “Specchio “, sede di un vecchio ospitale. E infine si sale per via Trento fino alla suggestiva Chiesa di san Godenzo dove Dante partecipò alla riunione dei fuoriusciti ghibellini e guelfi bianchi.

Tappa 7 San Benedetto-San GodenzoTappa 7 San Benedetto-San Godenzo

8) San Godenzo-Dicomano

Si parte dalla str. Provinciale che va a Castagno D’Andrea, si gira a dx su per Spaliena, per proseguire dopo l’ultima casa, in mezzo a castagni secolari, fin su in cresta a monte Campaccio,  e poi in discesa superando la Cappella di Tizzano. Dopo aver pervorso pochi km su una confortevole strada sterrata fare attenzione all’innesto a dx, passaggio di difficile visibilità segnalato dal sentiero 1A CAI, seguendo attentamente la segnaletica nella vegetazione. Si riprende la cresta passando vicino a un ripetitore, e in discesa si arriva alla zona archeologica Etrusca di Frascole, si gira a dx per l’asfalto (via Frascole), dove troverete da dormire e mangiare prima di arrivare in centro di Dicomano dove potrete visitare lo splendido Museo Etrusco.

Tappa 8 San Godenzo-Dicomano

9)Dicomano-Pontassieve

Dal campo sportivo di Dicomano si attraversa il fiume Sieve, in direzione Celle. Alla fine del paese, dei vecchi cipressi vi indicheranno la direzione giusta lungo una salita, si passano un cippo ricordo di una crudele fucilazione, un’azienda di un’apicultore, e poco dopo l’inizio della discesa percorrerete circa 150 metri di asfalto per poi ritornare a sinistra su strade sterrate tra case private campi di ulivi e stralci di strade medioevali con molta vegetazione. Seguite i segnali e arriverete sulla strada di Uscioli (in discesa), si attraversa un ponte a sin e subito a dx fino a valle. Poi a dx accanto al lago d’Argento, girare poi a dx su un sentiero che costeggia, in costa, il fiume Sieve, fino a Montebonello. Si prende via Colognolese poco trafficata per arrivare comodamente a Pontassieve. 

Tappa 9 Dicomano-Pontassieve

 10) Pontassieve-Rosano-Firenze

Dal centro di Pontassieve ci dirigiamo sulle rive del fiume Sieve, passeggiata che sfocia sull’Arno, proseguendo sulla pedonabile del rivale si arriva al ponte e attraversandolo si arriva a Rosano. Accanto all’Abbazia, di Rosano, si percorre la strada che sale a S.Prugnano; attraversata la strada asfaltata ci inseriamo nel bosco, si prosegue in salita fino ad arrivare a delle abitazioni private tra i campi fino all’asfalto che lasceremo dopo poco per una scorciatoia sulla dx che ci porterà in salita  al convento dell’Incontro. Da qui si può ammirare tutta la vallata di Firenze, si cammina tenendo il convento sulla sin, si giunge ad un bivio che si inserisce a destra sul sentiero 4 CAI in discesa, fin giù a Vicchio di Rimaggio, poi Rimaggio; finita la discesa al semaforo si attraversa la strada, prendendo via del Padule si arriva a lungo Arno e quindi verso il Museo Casa di Dante nel cuore di Firenze.

Tappa 10 Pontassieve

Ritorno: Firenze-Ravenna

11) Firenze-(Il Bigallo)-Pieve Pitiana

Dopo aver visitato Firenze e i numerosi luoghi danteschi della città si consiglia di partire nel primo pomeriggio e arrivare alla sera per pernottare all’ostello Il Bigallo. La mattina dopo si parte dalla strada di fronte all’ostello, via della Bascula. Il cammino continua a dx nel bosco in salita sul selciato romanico fino a Montecucco, si scende poi in mezzo al bosco fino alla strada ghiaiata di Moriano. Si segue la segnaletica, ora rinforzata dalla concomitanza col tragitto della “Ghibellina” (segnali arancioni). Attenzione alla segnaletica che vi farà abbandonare la strada ghiaiata svoltando a sinistra in strada semiasfaltata e poi subito a dx nel bosco, si prosegue vicino a dei campi di ulivi, si riprende poi la strada medioevale che vi porterà a Bombone. Proseguire fino a Rignano, attraversato il ponte sull’Arno si svolta a sinistra per il rivale del fiume fino alla Statale, attraversarla e salire sul bosco, il cammino prosegue su strade selciate fino a Pieve Pitiana.

Tappa 11 Firenze-Il Bigallo-Pieve Pitiana

12 Pieve Pitiana-Vallombrosa-Prato di Strada

Dalla Pieve si sale tra i campi di ulivo fino ad intercettare il percorso CAI, che vi porta sulla salita larga della CAI 9. Arrivati alle grandi abetaie, siete a pochi metri da Vallombrosa. Continuare in discesa nel bosco fino ad attraversare Campiano, Montemignaio e Forcanasso. Sempre lungo la discesa si oltrepassa un piccolo ponte medioevale per poi risalire a “Picche della Maestà” dove cammineremo su un selciato romanico; si continua in discesa nel bosco fino ad arrivare a Barbiano (dopo 400 m alloggio), Pagliericcio (alloggio), Rifiglio e Prato di Strada (pernottamento).

Tappa 12 a Pieve Pitiana-Vallombrosa-Prato di Strada

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Tappa 13 Prato di Strada-Casalino

Il Casentino è ricco di borghi, castelli e luoghi Danteschi, quindi di numerose varianti e alternative. Scendere a Strada (paese), dopo la Pieve a dx, in fondo alla ghiaiata c’è un piccolo guado, qui si può optare per due alternative. 1)  in direzione Poppi (seguire la segnaletica “Ghibellina” di color arancione) e arrivare infine al Castello dei Conti Guidi. Dopo la visita al Castello si tornerà indietro per lo stesso sentiero fino al bivio e seguendo le indicazioni verso Borgo alla collina.2) Oppure scegliere di proseguire a sinistra fino a Borgo alla collina, dopo un cimitero continuare poi ai bordi di campi e prati sul sentiero CAI ; si arriva quindi alla Pieve di Romena: continuare fino al castello di Romena. Riprendere dritto per il sentiero Cai  fino in centro a Pratovecchio. Altra variante: nella piazza principale di Pratovecchio dirigersi verso il castello di Porciano, oppure a sin, continuando il percorso fino a Casalino. Arrivati a Casalino si procede per verso la località Valagnesi (alloggio La Capannina).

Tappa 13 Prato di Strada-Casalino

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Tappa 14-Casalino-Rifugio Forlì

Dopo aver visitato l’antico e suggestivo borgo di Casalino (Alloggio preso la Capannina, località Valagnesi), si prende il sentiero CAI, Arrivati sull”asfalto, dopo una salita impegnativa si prosegue per il sentiero 74 CAI, poi a sinistra per non perdere la 74, tra abetaie e faggeti arriverete di nuovo sull’asfalto, dove si svolta a sinistra per l’Eremo di Camaldoli. Arrivati davanti all’Eremo, proseguire in cresta e dopo una facile passeggiata in quota con squarci di panorama fino al mare, arriverete al passo della Calla. Attraversare la strada e proseguire fino al rifugio Forli (pernottamento)

Tappa 14 Casalino-rifugio Forlì

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Tappa 15 Rifugio Forlì-Premilcuore

Salire in cima al grande prato di fronte al rifugio e proseguire in cresta fino al rifugio Fontanelle. Arrivati a Colla pian di Mezzano, scendere per fiumicello, sul sentiero CAI (discesa impegnativa con selciati d’epoca). Arrivati al mulino di Mengozzi potrete ammirare le cascate della zona, mancano 350 m a Fiumicello (Alloggi). Oppure proseguire per Premilcuore: dopo un strada di valle poco trafficata immettersi per il sentiero che porta al ponte sul fiume Rabbi, girare a sinistra fino al ponte storico della Giumella, troverete da alloggiare alla Ridolla, con di fronte le meraviglie del suo fiume, continuando si arriva a Premilcuore.

Tappa 15 Rifugio Forlì-Premilcuore

premilcuore

 

 16 Premilcuore-Portico di Romagna

Lasciato il centro di Premilcuore, si prosegue fino al ponte sul fiume Rabbi, girare a destra sulla provinciale per Forli. Proseguire nel bosco, dove il sentiero procede in cresta. Ad un incrocio di sentieri ben segnalato, inizierete la discesa, solo a poche centinaia di metri da Portico di Romagna il bosco si rinfoltisce con il sentiero dal selciato intatto. Lungo strada incontreremo un mulino, il muretto e infine un ponte al Ponte della Maestà , La scenografia è meravigliosa, finalmente siamo al borgo medievale di Portico di Romagna      

Tappa 16 Premilcuore-Portico di Romagna 

17)Portico di Romagna-Dovadola

Attraversiamo il centro di Portico e saliamo per via Dei Caduti, dopo il cimitero e dopo 50 m dal cartello stradale di fine Portico, si gira a sinistra in una strada cementata, arrivati al secondo palo della linea elettrica si gira a destra, si attraversa il campo e si sale ripidamente ai bordi di un boschetto fin sopra dove troverete una strada ghiaiata, si sale fino all’asfalto (scorciatoia indispensabile), arrivati al monte Busca svoltare a destra in cresta, procedere su una strada semi asfaltata (attenzione bisogna girare a sinistra per una scorciatoia :percorso CAI). Ritornati sulla strada troverete le indicazioni per la Capannina (alloggi), oppure si può proseguire a sinistra direzione Marzanella (alloggi e ristorazione).

Tappa 17 Portico di Romagna-Dovadola

18) Dovadola-Castrocaro-Forlì Tappa 

Dovadola si esce sulla via Nazionale, bisogna fare attenzione in quanto la banchina è stretta,  si cammina nei campi adiacenti fino a inserirsi a destra nella tranquilla via Reggiolo: percorrerla tutta, poi girare  in via Raggi fino a Montecchio e Pieve Salutare, si svolta a destra, dopo 100 m su per via Virano, prima del cimitero a destra, costeggiarlo e seguire la carreggiata sterrata fino a Castrocaro, salire al castello e scendere in piazza Mazzini, percorrere il viale alberato fino alla pista di pattinaggio, girare a destra e inserirsi nel parco fluviale del fiume Montone  (pedonabile). Arrivati alla Terra Del Sole, si attraversa e si prende per via Piave, si procede per via Gaudenzi e ancora nella pedonabile del parco fluviale che vi porterà, risalendo il fiume a porta Schiavonia a Forlì.

Tappa 18 Dovadola-Castrocaro-Forlì

19) Forlì-Pontevico Tappa 19 Forlì-Pontevico

Si procede da Porta Schiavonia lungo via Isonzo, si sale poi sull’argine del fiume Montone per il parco fluviale verso Ravenna, si procede lungo l’argine destro fino ad arrivare a Pontevico dove si può pernottare e mangiare.

Tappa 19 Forlì-Pontevico

20) Pontevico-Ravenna

Si torna lungo l’argine sinistro del Montone passando da: Chiesuola, S.Pancrazio, S.Marco (sede dell’Associazione “Il cammino di Dante”), si cambia al ponte e si attraversa l’argine, chiusa di S.Marco, (si ritorna sul lato sinistro del Montone fino a Ravenna. Ben tornati!

Tappa 20 Pontevico-Ravenna

Per una visione completa del percorso, scopri anche la nostra Cartoguida. Potete inoltre trovare maggiori informazioni sulla nostra segnaletica e i pannelli, e sull’equipaggiamento da noi consigliato, nelle pagine dedicate.

I testi e alcune foto sono protetti da Copyright, richiedere informazioni a ilcamminodidante@yahoo.it

5 risposte a Tappe e percorso

  1. massimo casalboni scrive:

    Percorso molto interessante .quando usira’ una cartina o libro guida del cammino .desidero rimanere informato sulle varie iniziative del cammino grazie

  2. Aurelio Lavatura scrive:

    Buongiorno,
    per chi dispone soltanto dei fine settimana (sabato e domenica) esiste qualche possibilità
    di percorsi??grazie

    • admin scrive:

      Salve Aurelio per un sabato e domenica si può partire ad esempio Da Ravenna visitare la città, la tomba di Dante, la basilica di San Francesco, i chiostri francescani e il museo, San Vitale e Galla Placidia e poi partire per Pontevico, sul sito ci sono i riferimenti per il pernottamento, la mattina dopo si arriva a Oriolo dei Fichi (fine seconda tappa), dove troverà l’agriturismo la Sabbiona. Nella cartina troverà le distanze e le altimetrie, mentre per il pernottamento trova i riferimenti sul sito web sotto la voce ristori danteschi, un saluto e buon cammino
      NB a giugno cominceremo i tour di tre giorni sia a Ravenna fino a Brisighella che all’Acquacheta e in Casentino

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