San Benedetto e l’Acquacheta

San Benedetto è un paese di origini antichissime che sorge nel punto in cui confluiscono i fossi dell’Acquacheta, Troncalosso e Rio Destro. In località Il Poggio si erge la chiesa costruita nel 1723 al posto dell’antica abbazia benedettina, accanto alla quale si sviluppò il borgo medievale. Del monastero originario rimangono la cripta, una torretta difensiva, un portale ad arco e parte delle mura esterne.

Dante Alighieri, nel XVI Canto dell’Inferno, versi 94 – 105, paragona il fragore dello scroscio dell’acqua della “caduta” dell’Acquacheta nei periodi di piena alla rumorosa e assordante cascata del Flegetonte, fiume che separa il settimo dall’ottavo cerchio dell’inferno:

“Come quel fiume c’ha proprio cammino
     prima da Monte Veso inver levante,
    dalla sinistra costa d’Apennino,
che si chiama Acquacheta suso, avante
    che si divalli giù nel basso letto,
    e a Forlì di quel nome è vacante,
rimbomba là sovra San Benedetto
    dell’Alpe per cadere ad una scesa
    ove dovria per mille essere recetto;
così, giù d’una ripa discoscesa,
    trovammo risonar quell’acqua tinta,
    sì che ‘n poc’ora avria l’orecchia offesa”

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