La nostra storia

La storia del Cammino

Il Cammino di Dante è il primo e più completo percorso escursionistico in tema dantesco nato sul territorio tosco-emiliano e romagnolo. Il percorso, che si snoda per 395 km tra Ravenna e Firenze, inizia a svilupparsi nel 2011 da un’idea e intuizione del suo creatore e fondatore, Giordano Bezzi, e dalla passione per il Sommo Poeta condivisa da un gruppo eterogeneo di persone. Il Cammino di Dante è frutto di anni di ricerche ed esplorazioni sul campo, coadiuvate dal supporto di storici e studiosi della Divina Commedia, ed in particolare Pietro Barberini, giornalista e studioso della storia di Ravenna e della Romagna, e Osiride Guerrini, storica e scrittrice, i quali hanno supportato la ricostruzione dei riferimenti storici, letterari e culturali che caratterizzano il percorso.

Con lo scopo di trasmettervi la passione che ha animato la nostra ricerca, ma anche l’unicità e originalità del lavoro sin qui svolto, ripercorriamo qui le tappe della nostra storia, che hanno portato il fondatore e i componenti dell’associazione all’identificazione, progettazione e realizzazione del Cammino, nella sua forma attuale. 

2011

È l’anno delle ricerche storiche e delle prime esplorazioni sul territorio romagnolo

Quali erano le strade e i passaggi che percorse Dante tra Toscana e Romagna durante le varie fasi e attività della sua vita, in particolare durante il periodo del suo esilio? È con questa domanda che nel 2011 Giordano Bezzi inizia la sua ricerca nelle stanze del Centro Dantesco dei frati minori conventuali di Ravenna, una biblioteca dedicata specificamente ai “codici, incunaboli, edizioni a stampa delle opere di Dante e su Dante”. Su indicazione del frate bibliotecario inizia la nostra ricerca a ritroso, tramite testi via via più antichi (es. La Romandiola). 

Due sono i filoni di ricerca che si sarebbero poi intrecciati per dare vita la nostro Cammino: da una parte quali vie costituissero la viabilità tosco-romagnola nel basso e alto medioevo, e specialmente tra ‘200 e ‘300; e dall’altra, le varie fasi e attività della vita di Dante. 

Parallelamente alle ricerche storiche e alle interviste ad esperti, inizia la pianificazione delle zone da esplorare in Romagna, a cui segue la vera e propria ricerca sul campo tramite le prime piccole escursioni. 

2012 

Il 2012 vede l’intensificarsi delle esplorazioni, in auto, moto e bici, concentrando la ricerca sui passi storici tosco-romagnoli e le valli. Le prime tappe vengono testate. I percorsi vengono provati in estate ed autunno, su entrambi i versanti di valle, identificando percorsi accessibili e fattibili, e scegliendo i percorsi di pianura. I riferimenti agli elementi storici di pievi e castelli vengono identificati. Alcuni passi vengono esclusi dalla pianificazione dell’itinerario.

2013

Le esplorazioni continuano, estendendosi a diverse parti della Toscana, includendo tutte le piste CAI, esplorando e testando tutti vari passaggi verso la Romagna, così come quelli tra la riva destra e sinistra dell’Arno, ripercorrendo vecchie strade e vecchi ponti. La ricerca esplora tutta la valle del Sieve, la zona dell’asse Firenze-Pratovecchio, il Casentino e il parco delle foreste casentinesi. 

La nostra associazione comincia a prendere contatti coi comuni interessati dal passaggio del Cammino, per presentare il nostro lavoro. 

2014

A maggio si costituisce l’associazione Il Cammino di Dante. Quest’anno è dedicato alla sintesi di tutte le esplorazioni. Questa fase include la revisione delle aree esplorate, che vengono ripercorse per prendere nota di eventuali tratti pericolosi, di passaggi problematici di antiche vie attraverso proprietà private, o di qualsiasi tipo di limitazione afferente al territorio interessato. Le tappe sono infine selezionate, ottimizzate e fuse, costruendo il percorso finale.

Continua il lavoro di contatto con i comuni interessati e di presentazione dell’idea. Parallelamente si comincia a realizzare una cartellonistica dedicata. 

Il Cammino è ormai diventato per il suo ideatore e per i suoi fondatori un lavoro a tempo pieno. 

2015 

Il percorso finale viene consolidato con un lavoro costante e giornaliero attraverso le 20 tappe e i 395 km che lo compongono: tappa per tappa, si ricercano accordi coi comuni interessati e patrocini, si prendono contatti coi posti di ristoro e accoglienza presenti sul territorio, e si comincia ad installare la segnaletica, compresa la posa dei pannelli tematici sulla Divina Commedia; infine l’itinerario viene tracciato tramite GPS. Le prime comunicazioni ufficiali dell’associazione vengono prodotte, e il percorso viene presentato in occasione di eventi dedicati a Dante. 

2016

I pellegrini cominciano a percorrere il nostro Cammino, ed è grazie al loro continuo riscontro che l’associazione continua il lavoro di messa a punto e miglioramento del percorso, affrontandone le criticità e intervenendo in lavori di aggiunta, manutenzione o sostituzione di segnaletica. 

2017 – 2019

Continua il lavoro di miglioramento e manutenzione della segnaletica sulla base delle esperienze dei pellegrini. Nuovi pannelli tematici sulla Divina Commedia vengono posti. Si rafforza la rete degli enti che offrono accoglienza ai pellegrini. 

Il lavoro di esplorazione sul campo riprende. A causa di eventi naturali (es. frane) o di limitazioni derivanti da proprietà private, sono necessari adeguamenti del percorso, cosicché delle varianti vengono prese in considerazione. Parallelamente il percorso originario viene manutenuto e facilitato (sfalcio dell’erba, ripristino dopo frane, accordi con privati). 

Nel 2018 vengono terminate le tracce finali per l’avvio dell’application e nel 2019 ulteriori varianti sono aggiunte ai tracciati GPS.