Il Cammino di Dante per tappe

STIAMO AGGIORNANDO LA DESCRIZIONE DELLE TAPPE, SCUSATE IL DISAGIO

Andata: Ravenna-Firenze

Tappa 1: Ravenna – Pontevico                                    18,9Km (Ritirare credenziali a San Marco via Argine Sinistro Montone 135 sede Associazione)
Tappa 2: Pontevico – Oriolo dei Fichi                         17,8Km
Tappa 3: Oriolo dei Fichi –  Brisighella                       17,2Km  
Tappa 4: Brisighella – Gamberaldi                              24Km
Tappa 5: Gamberaldi – Marradi                                    8,4Km
Tappa 6: Marradi – San Benedetto in Alpe                 22,1Km
Tappa 6bis: Marradi – Eremo dei Toschi                    23,3Km
Tappa 7: San Benedetto in Alpe – San Godenzo       13,5Km
Tappa 8: San Godenzo – Dicomano                            16,7Km
Tappa 9: Dicomano – Pontassieve                              23,5Km
Tappa 10: Pontassieve – Rosano – Firenze                 11Km      

 

Ritorno: Firenze-Ravenna

Tappa 11: Firenze – Bigallo – Pieve Pitiana                9,9 + 15Km
Tappa 12: Pieve Pitiana – Prato di Strada                  22,6Km
Tappa 13: Prato di strada – Casalino                         17Km
Tappa 14: Casalino – Rifugio la Burraia                    17,8Km
Tappa 15: Rifugio la Burraia – Premilcuore                20,2Km
Tappa 16: Premilcuore – Portico di Romagna           9,1Km
Tappa 17: Portico di Romagna – Dovadola                26,2Km
Tappa 18: Dovadola – Castrocaro – Forlì                    23Km
Tappa 19: Forlì – Pontevico                                         15,3Km
Tappa 20: Pontevico – Ravenna                                  18,9Km
Tappa 21: Pineta di Classe – Ravenna                        31,9km
 

Per una visione completa del percorso, scopri anche la nostra Cartoguida. Potete inoltre trovare maggiori informazioni sulla nostra segnaletica e i pannelli, e sull’equipaggiamento da noi consigliato, nelle pagine dedicate.


Tappa nr. 1) Ravenna – Pontevico

(Ritirare credenziali a San Marco via Argine Sinistro Montone 135 sede Associazione)

Distanza:                    17,9Km

Altezza minima:         0,7m

Altezza massima:       19m

Difficoltà:                   Facile

Dislivello:                   Salita 188m   Discesa 176m

La prima tappa è semplice e pianeggiante. Si parte dalla Tomba di Dante a Ravenna. Dopo aver visitato la Basilica di San Francesco, il rinnovato centro didattico dantesco dei frati minori e i numerosi luoghi danteschi della città, si lascia il centro storico procedendo lungo l’argine dei Fiumi uniti, si continua lungo l’argine del Montone, in seguito troverete: la chiusa di San Marco, la frazione di San Marco, la sede dell’Associazione (San Marco, via Argine sinistro Montone 135), San Pancrazio, Chiesuola e infine Pontevico.


Tappa nr. 2) Pontevico – Oriolo dei Fichi

Distanza:                    17,8Km

Altezza minima:         15m

Altezza massima:       95m

Difficoltà:                   Facile

Dislivello:                   Salita 217m   Discesa 139m

Tappa pianeggiante e senza difficoltà. Da Pontevico, sempre sull’argine del fiume si prosegue verso i monti fino al cavalcavia dell’autostrada. Si giunge poi sotto il cavalcavia della ferrovia per arrivare all’incrocio con la via Emilia. Dopo aver attraversato la via Emilia continuare lungo l’argine del torrente Cosina e imboccare via degli Ossi. Qui girare a sinistra e dopo 250 m girare a destra per via Castel Leone, proseguire per via del Passo e quindi svoltare per via Oriolo fino ad arrivare alla Torre di Oriolo.


Tappa nr. 3) Oriolo dei Fichi – Brisighella

Photo © Marcello Bezzi

Distanza:                    17,2Km

Altezza minima:         47m

Altezza massima:       220m

Difficoltà:                   Facile

Dislivello:                   Salita 516m   Discesa 518m  

Anche questa tappa è facile. Lasciando Oriolo dei Fichi si procede in mezzo alle coltivazioni superando il vicino ristorante San Biagio, scendendo fino al paese di Santa Lucia. In seguito si percorre la lunga via Canovetta fino ad attraversare la strada provinciale di Marzeno. Salire per via Tuliero, e proseguire in salita sul crinale (via Pian di Vicchio). Si incrocia poi la strada provinciale via Carla, percorrerla per 250 metri, girare a sinistra ritornando in cresta tra calanchi e campi coltivati. La segnaletica Dantesca vi farà scendere in valle fino in via Canaletta. Il cammino prosegue alternandosi sul lato destro e sinistro della strada asfaltata fino a Brisighella.

 


Tappa nr. 4) Brisighella – Gamberaldi

Photo © Marcello Bezzi

Distanza:                    23,9Km

Altezza minima:         130m

Altezza massima:       812m

Difficoltà:                   Impegnativa

Dislivello:                   Salita 1613m   Discesa 955m

Dal centro di Brisighella salire lungo la scalinata della Rocca, proseguire per via Rontana fino al Santuario del Monticino. Dopo aver superato il rifugio Carnè si percorre la 505 per 6 km fino all’innesto del percorso Cai nel Bosco. Proseguire superando Cà Malanca, il ristorante Croce Daniele, l’osservatorio astronomico, la Chiesuola e infine in discesa  dopo 600 metri alla chiesa dismessa di Gamberaldi.


Tappa nr. 5) Gamberaldi – Marradi

Photo © Marcello Bezzi

Distanza:                    8,45 Km

Altezza minima:         311m

Altezza massima:       848m

Difficoltà:                   Impegnativa

Dislivello:                   Salita 303m   Discesa 758m  

Partendo dalla chiesetta di San Matteo dopo aver oltrepassato il piccolo borgo medievale di Gamberaldi, si procede in salita e si riprende la Cai 505, si supera una vecchia casa disabitata (le Sorbe), si continua camminando in cresta. Si prosegue in discesa fino a oltrepassare Poggio Cà del Falco, continuare verso Cà del Vento, da qui si scende fino ad arrivare a Marradi, alla stazione si gira a destra verso il centro, si oltrepassa il ponte sul Lamone fino ad arrivare all’Arco della Volpe, dopo 80 metri si svolta a sinistra in mezzo alla vegetazione, dopo 300 m troverete l’agriturismo la Colombaia.


Tappa nr. 6) Marradi – San Benedetto in Alpe

Photo © Marcello Bezzi

Distanza:                    22,1Km

Altezza minima:         322m

Altezza massima:       1097m

Difficoltà:                   Impegnativa

Dislivello:                   Salita 1632m   Discesa 1458m         

Da Marradi si sale lungo il percorso CAI  (Arco della Volpe o via della Badia). Armiamoci di grande energia per una tappa molto impegnativa, passando dall‘Eremo di Gamogna, il Passo dell’Eremo (Cai 555 e Cai 429) e ancora su al Poggio dell’Inferno, prendendo la cresta fino a 1077m, per poi scendere repentinamente a pian Baruzzoli e finalmente all’Acquacheta. Qui abbiamo due alternative di direzione di uguale distanza  ma di diverso impegno: o continuare sulla 411 CAI ( 22 SOFT), che ci porterà in salita all’eremo dei Toschi (6 bis), o girare a dx per la 407 CAI, molto più gradevole e turistica, fino a S.Benedetto in Alpe (pernottamento).

 


Tappa nr. 6 bis) Marradi-Eremo dei Toschi

Distanza:                    23,3 Km

Altezza minima:         322m

Altezza massima:       1097m

Difficoltà:                   Impegnativa

Dislivello:                   Salita 1632m   Discesa 1352m


Tappa nr. 7) San Benedetto-San Godenzo

Photo © Marcello Bezzi

Distanza:                    13,5Km

Altezza minima:         334m

Altezza massima:       1011m

Difficoltà:                   Media

Dislivello:                   Salita 1019m   Discesa 1130m

Dalla piazzetta del parcheggio di S.Benedetto, si attraversa il ponte e si svolta subito a destra per il percorso CAI, si prosegue in salita fin oltre prato Andreaccio ; siete arrivati  in cresta (vecchia strada medioevale), questo cammino è con molta probabilità la strada che Dante fece per accedere in Romagna. Si oltrepassa l’eremo dei Toschi, per arrivare comodamente al colle della Maestà, poi in discesa dritto sulla 10 CAI, attraversando Moia (alloggio) e Castagneto (ristorante) e dopo un paio di km sull’asfalto, fare attenzione alla svolta a destra nella vegetazione per immettersi sulla strada medioevale che vi porterà allo “Specchio “, sede di un vecchio ospitale. E infine si sale per via Trento fino alla suggestiva Chiesa di san Godenzo dove Dante partecipò alla riunione dei fuoriusciti ghibellini e guelfi bianchi.

Tappa 7 San Benedetto-San Godenzo


 

Tappa nr. 8) San Godenzo – Dicomano

Photo © Marcello Bezzi 

Distanza:                    16,7Km

Altezza minima:         144m

Altezza massima:       959m

Difficoltà:                   Facile

Dislivello:                   Salita 889m   Discesa 1122m

Si parte dalla str. Provinciale che va a Castagno D’Andrea, si gira a dx su per Spaliena, per proseguire dopo l’ultima casa, in mezzo a castagni secolari, fin su in cresta a monte Campaccio,  e poi in discesa superando la Cappella di Tizzano. Dopo aver pervorso pochi km su una confortevole strada sterrata fare attenzione all’innesto a dx, passaggio di difficile visibilità segnalato dal sentiero 1A CAI, seguendo attentamente la segnaletica nella vegetazione. Si riprende la cresta passando vicino a un ripetitore, e in discesa si arriva alla zona archeologica Etrusca di Frascole, si gira a dx per l’asfalto (via Frascole), dove troverete da dormire e mangiare prima di arrivare in centro di Dicomano dove potrete visitare lo splendido Museo Etrusco.

Tappa 8 San Godenzo-Dicomano


Tappa nr. 9) Dicomano – Pontassieve

Distanza:                    23,5Km

Altezza minima:         71m

Altezza massima:       481m

Difficoltà:                   Facile

Dislivello:                   Salita 892m   Discesa 956m

Dal campo sportivo di Dicomano si attraversa il fiume Sieve, in direzione Celle. Alla fine del paese, dei vecchi cipressi vi indicheranno la direzione giusta lungo una salita, si passano un cippo ricordo di una crudele fucilazione, un’azienda di un’apicultore, e poco dopo l’inizio della discesa percorrerete circa 150 metri di asfalto per poi ritornare a sinistra su strade sterrate tra case private campi di ulivi e stralci di strade medioevali con molta vegetazione. Seguite i segnali e arriverete sulla strada di Uscioli (in discesa), si attraversa un ponte a sin e subito a dx fino a valle. Poi a dx accanto al lago d’Argento, girare poi a dx su un sentiero che costeggia, in costa, il fiume Sieve, fino a Montebonello. Si prende via Colognolese poco trafficata per arrivare comodamente a Pontassieve. 


 

Tappa nr. 10) Pontassieve – Rosano – Firenze

Distanza:                    11Km

Altezza minima:         86m

Altezza massima:       557m

Difficoltà:                   Facile

Dislivello:                   Salita 629m   Discesa 607m

Dal centro di Pontassieve ci dirigiamo sulle rive del fiume Sieve, passeggiata che sfocia sull’Arno, proseguendo sulla pedonabile del rivale si arriva al ponte e attraversandolo si arriva a Rosano. Accanto all’Abbazia, di Rosano, si percorre la strada che sale a S.Prugnano; attraversata la strada asfaltata ci inseriamo nel bosco, si prosegue in salita fino ad arrivare a delle abitazioni private tra i campi fino all’asfalto che lasceremo dopo poco per una scorciatoia sulla dx che ci porterà in salita  al convento dell’Incontro. Da qui si può ammirare tutta la vallata di Firenze, si cammina tenendo il convento sulla sin, si giunge ad un bivio che si inserisce a destra sul sentiero 4 CAI in discesa, fin giù a Vicchio di Rimaggio, poi Rimaggio; finita la discesa al semaforo si attraversa la strada, prendendo via del Padule si arriva a lungo Arno e quindi verso il Museo Casa di Dante nel cuore di Firenze.

 

Ritorno: Firenze-Ravenna


Tappa nr. 11) Firenze – (Il Bigallo) – Pieve Pitiana

Distanza:                    25,6Km (9+15)

Altezza minima:         46m

Altezza massima:       485m

Difficoltà:                   Impegnativa

Dislivello:                   Salita 1314m   Discesa 990m

Dopo aver visitato Firenze e i numerosi luoghi danteschi della città si consiglia di partire nel primo pomeriggio e arrivare alla sera per pernottare all’ostello Il Bigallo. La mattina dopo si parte dalla strada di fronte all’ostello, via della Bascula. Il cammino continua a dx nel bosco in salita sul selciato romanico fino a Montecucco, si scende poi in mezzo al bosco fino alla strada ghiaiata di Moriano. Si segue la segnaletica, ora rinforzata dalla concomitanza col tragitto della “Ghibellina” (segnali arancioni). Attenzione alla segnaletica che vi farà abbandonare la strada ghiaiata svoltando a sinistra in strada semiasfaltata e poi subito a dx nel bosco, si prosegue vicino a dei campi di ulivi, si riprende poi la strada medioevale che vi porterà a Bombone. Proseguire fino a Rignano, attraversato il ponte sull’Arno si svolta a sinistra per il rivale del fiume fino alla Statale, attraversarla e salire sul bosco, il cammino prosegue su strade selciate fino a Pieve Pitiana.


Tappa nr. 12) Pieve Pitiana – Vallombrosa – Prato di Strada

Photo © Marcello Bezzi

Distanza:                    22,6Km

Altezza minima:         374m

Altezza massima:       1224m

Difficoltà:                   Media

Dislivello:                   Salita 1431m   Discesa 1408m

Dalla Pieve si sale tra i campi di ulivo fino ad intercettare il percorso CAI, che vi porta sulla salita larga della CAI 9. Arrivati alle grandi abetaie, siete a pochi metri da Vallombrosa. Continuare in discesa nel bosco fino ad attraversare Campiano, Montemignaio e Forcanasso. Sempre lungo la discesa si oltrepassa un piccolo ponte medioevale per poi risalire a “Picche della Maestà” dove cammineremo su un selciato romanico; si continua in discesa nel bosco fino ad arrivare a Barbiano (dopo 400 m alloggio), Pagliericcio (alloggio), Rifiglio e Prato di Strada (pernottamento).


Tappa nr. 13) Prato di Strada – Casalino

Photo © Marcello Bezzi

Distanza:                    17Km

Altezza minima:         363m

Altezza massima:       844m

Difficoltà:                   Facile

Dislivello:                   Salita 852m   Discesa 419m

Il Casentino è ricco di borghi, castelli e luoghi Danteschi, quindi di numerose varianti e alternative. Scendere a Strada (paese), dopo la Pieve a dx, in fondo alla ghiaiata c’è un piccolo guado, qui si può optare per due alternative. 1)  in direzione Poppi (seguire la segnaletica “Ghibellina” di color arancione) e arrivare infine al Castello dei Conti Guidi. Dopo la visita al Castello si tornerà indietro per lo stesso sentiero fino al bivio e seguendo le indicazioni verso Borgo alla collina.2) Oppure scegliere di proseguire a sinistra fino a Borgo alla collina, dopo un cimitero continuare poi ai bordi di campi e prati sul sentiero CAI ; si arriva quindi alla Pieve di Romena: continuare fino al castello di Romena. Riprendere dritto per il sentiero Cai  fino in centro a Pratovecchio. Altra variante: nella piazza principale di Pratovecchio dirigersi verso il castello di Porciano, oppure a sin, continuando il percorso fino a Casalino. Arrivati a Casalino si procede per verso la località Valagnesi (alloggio La Capannina)


Tappa nr. 14) Casalino – Rifugio La Burraia

Distanza:                    17,8Km

Altezza minima:         625m

Altezza massima:       1515m

Difficoltà:                   Impegnativo

Dislivello:                   Salita 1686m   Discesa 945m

Dopo aver visitato l’antico e suggestivo borgo di Casalino (Alloggio preso la Capannina, località Valagnesi), si prende il sentiero CAI, Arrivati sull”asfalto, dopo una salita impegnativa si prosegue per il sentiero 74 CAI, poi a sinistra per non perdere la 74, tra abetaie e faggeti arriverete di nuovo sull’asfalto, dove si svolta a sinistra per l’Eremo di Camaldoli. Arrivati davanti all’Eremo, proseguire in cresta e dopo una facile passeggiata in quota con squarci di panorama fino al mare, arriverete al passo della Calla. Attraversare la strada e proseguire fino al rifugio Forli (pernottamento)


Tappa 14 Casalino-rifugio Forlì

Tappa nr. 15) Rifugio Forlì – Premilcuore

Photo © Marcello Bezzi

Distanza:                    20,2Km

Altezza minima:         439m

Altezza massima:       1647m

Difficoltà:                   Media

Dislivello:                   Salita 969m   Discesa 1878m

Salire in cima al grande prato di fronte al rifugio e proseguire in cresta fino al rifugio Fontanelle. Arrivati a Colla pian di Mezzano, scendere per fiumicello, sul sentiero CAI (discesa impegnativa con selciati d’epoca). Arrivati al mulino di Mengozzi potrete ammirare le cascate della zona, mancano 350 m a Fiumicello (Alloggi). Oppure proseguire per Premilcuore: dopo un strada di valle poco trafficata immettersi per il sentiero che porta al ponte sul fiume Rabbi, girare a sinistra fino al ponte storico della Giumella, troverete da alloggiare alla Ridolla, con di fronte le meraviglie del suo fiume, continuando si arriva a Premilcuore.



Tappa nr. 16) Premilcuore – Portico di Romagna

Photo @ Marcello Bezzi

Distanza:                    9,1Km

Altezza minima:         286m

Altezza massima:       759m

Difficoltà:                   Facile

Dislivello:                   Salita 476m   Discesa 625m

Lasciato il centro di Premilcuore, si prosegue fino al ponte sul fiume Rabbi, girare a destra sulla provinciale per Forli. Proseguire nel bosco, dove il sentiero procede in cresta. Ad un incrocio di sentieri ben segnalato, inizierete la discesa, solo a poche centinaia di metri da Portico di Romagna il bosco si rinfoltisce con il sentiero dal selciato intatto. Lungo strada incontreremo un mulino, il muretto e infine un ponte al Ponte della Maestà , La scenografia è meravigliosa, finalmente siamo al borgo medievale di Portico di Romagna   


Tappa nr. 17) Portico di Romagna – Dovadola

Distanza:                    26,2Km

Altezza minima:         123m

Altezza massima:       715m

Difficoltà:                   Facile

Dislivello:                   Salita 1051m   Discesa 1219m

Attraversiamo il centro di Portico e saliamo per via Dei Caduti, dopo il cimitero e dopo 50 m dal cartello stradale di fine Portico, si gira a sinistra in una strada cementata, arrivati al secondo palo della linea elettrica si gira a destra, si attraversa il campo e si sale ripidamente ai bordi di un boschetto fin sopra dove troverete una strada ghiaiata, si sale fino all’asfalto (scorciatoia indispensabile), arrivati al monte Busca svoltare a destra in cresta, procedere su una strada semi asfaltata (attenzione bisogna girare a sinistra per una scorciatoia :percorso CAI). Ritornati sulla strada troverete le indicazioni per la Capannina (alloggi), oppure si può proseguire a sinistra direzione Marzanella (alloggi e ristorazione).


Tappa nr. 18) Dovadola – Castrocaro – Forlì

 

Distanza:                    23Km

Altezza minima:         23m

Altezza massima:       187m

Difficoltà:                   Facile

Dislivello:                   Salita 378m   Discesa 482m

Dovadola si esce sulla via Nazionale, bisogna fare attenzione in quanto la banchina è stretta,  si cammina nei campi adiacenti fino a inserirsi a destra nella tranquilla via Reggiolo: percorrerla tutta, poi girare  in via Raggi fino a Montecchio e Pieve Salutare, si svolta a destra, dopo 100 m su per via Virano, prima del cimitero a destra, costeggiarlo e seguire la carreggiata sterrata fino a Castrocaro, salire al castello e scendere in piazza Mazzini, percorrere il viale alberato fino alla pista di pattinaggio, girare a destra e inserirsi nel parco fluviale del fiume Montone  (pedonabile). Arrivati alla Terra Del Sole, si attraversa e si prende per via Piave, si procede per via Gaudenzi e ancora nella pedonabile del parco fluviale che vi porterà, risalendo il fiume a porta Schiavonia a Forlì.


Tappa nr. 19) Forlì – Pontevico 

Distanza:                    15,3Km

Altezza minima:         13m

Altezza massima:       30m

Difficoltà:                   Facile

Dislivello:                   Salita 135m   Discesa 146m

Si procede da Porta Schiavonia lungo via Isonzo, si sale poi sull’argine del fiume Montone per il parco fluviale verso Ravenna, si procede lungo l’argine destro fino ad arrivare a Pontevico dove si può pernottare e mangiare.


Tappa nr. 20) Pontevico – Ravenna

Distanza:                    18,9Km

Altezza minima:         0m

Altezza massima:       18m

Difficoltà:                   Facile

Dislivello:                   Salita 167m   Discesa 179m

Si torna lungo l’argine sinistro del Montone passando da: Chiesuola, S.Pancrazio, S.Marco (sede dell’Associazione “Il cammino di Dante”), si cambia al ponte e si attraversa l’argine, chiusa di S.Marco, (si ritorna sul lato sinistro del Montone fino a Ravenna. Ben tornati!

 

Tappa nr. 21) Pineta di Classe – Lido di Dante – Ravenna

Distanza:                    31,9Km

Altezza minima:         -2m

Altezza massima:       9m

Difficoltà:                   Facile

Dislivello:                   Salita 190m   Discesa 193m

Un Percorso ad anello che parte da Ponte Nuovo (località di Ravenna), passando per Classe dove potrete ammirare la chiesa di S. Apollinare in Classe, proseguendo poi nella pineta in un percorso che porterà fino al mare. Si proseguirà poi lungo la spiaggia per arrivare a Lido di Dante, per poi tornare indietro al punto di partenza lungo l’argine dei Fiumi Uniti.


Iscrizione al Cammino di Dante

ATTENZIONE: prima di partire occorre prenotare 2/3 settimane prima, 2 mesi prima per luglio e Agosto in quanto i posti disponibili  sono limitati e ci potrebbe essere il rischio di non trovare da dormire. Il nostro auspicio è che il nuovo governo italiano possa promulgare una normativa simile a quella che il governo spagnolo  promulgò anni fa per Santiago di Compostela, in modo tale da agevolare i viandanti nel loro cammino lungo le orme del Sommo Poeta. Per una visione completa del percorso, scopri anche la nostra Cartoguida. Potete inoltre trovare maggiori informazioni sulla nostra segnaletica e i pannelli, e sull’equipaggiamento da noi consigliato, nelle pagine dedicate.

I testi e alcune foto sono protetti da Copyright, richiedere informazioni a ilcamminodidante@yahoo.it

Esistono vari tipi di turismo, da quello più statico e rilassante, a quello estremo e avventuroso, vorace di varietà, così come di imprevisti e fatica. Il Cammino di Dante si colloca a metà strada fra i due, rispondendo alla sempre crescente richiesta di turismo trasversale, sia motorio che culturale, storico e spirituale. Il Cammino racchiude infatti due identità: una più statica, relativa alla ricerca geografica dei riferimenti poetici; la seconda invece che comprende sfide fisiche, così come introspettive e culturali, immergendo i pellegrini nei sapori intensi dei luoghi da cui il sommo poeta prese ispirazione.

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Lorenzo Holt, il primo a sperimentare per intero come viandante il Cammino di Dante

 

Il cammino può essere percorso da maggio fino a ottobre. Alcune tappe sono semplici e pianeggianti, altre in salita e più impegnative. Per questo motivo è importante studiare e programmare il proprio Cammino secondo le proprie esigenze.

Il percorso è percorribile anche in mountain bike, ma consigliamo questa opzione solo ed esclusivamente a biker molto esperti. Attualmente stiamo valutando la possibilità di poter percorrere alcune tratte anche a cavallo.

Di seguito la lista delle tappe da noi individuate – tutte da noi personalmente sperimentate – corredate da una scheda riportante dettagli sulle caratteristiche tecniche del percorso e sui principali luoghi di sosta e ristoro. Nei vari punti di sosta, ristoro e ricovero, troverete affisse parti della Divina Commedia, stimolando una parafrasi simultanea e collegata ai luoghi che i viandanti si troveranno di fronte.